Il Calendario delle restrizioni del “DPCM Natale”

Il nuovo DPCM Natale: districarsi con le restrizioni a giorni alterni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Dpcm Natale, che ci imporrà nuove pesanti restrizioni durante le feste, per evitare, secondo gli esperti, la terza ondata di Coronavirus. Il Governo ha previsto una serie di restrizioni e deroghe a giorni alterni: attenzione al calendario per evitare sanzioni.

19-20 dicembre: ultimo weekend di pseudo normalità

Oggi e domani saranno gli ultimi giorni per spostarsi liberamente da una regione gialla all’altra. I più rigoristi, che chiedevano di anticipare una maxi zona rossa su tutta l’Italia, non sono stati ascoltati, nonostante la grande preoccupazione per gli assembramenti su treni ed aerei in partenza dal Nord verso il Sud. I negozi rimarranno aperti fino alle 21.00 (con rigide misure anti-assembramento). Bar e i ristoranti abbasseranno le saracinesche alle 18, mentre l’asporto sarà consentito fino alle 22.00. Resta valido il coprifuoco alle 22.00 alle 5.00: per muoversi durante questa fascia oraria bisognerà avere un valido motivo di lavoro, necessità o urgenza.

21-23 dicembre: vietati spostamenti tra regioni; ultimi giorni di shopping

Da lunedì saranno vietati gli spostamenti da una regione all’altra senza uno degli ormai noti validi motivi: lavoro, necessità o salute. Sarà comunque possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione, e raggiungere una seconda casa all’interno della propria regione. Il 21, 22 e 23 dicembre saranno gli ultimi tre giorni per lo shopping natalizio: negozi aperti fino alle 21 con orario continuato, sempre con misure anti-assembramento; ristoranti aperti a pranzo (tavoli con non più di quattro persone) e al bar fino alle 18.00. Il coprifuoco notturno sarà sempre in vigore dalle 22.00 alle 5.00 del mattino.

24-27 dicembre: tutta l’Italia in lockdown

In questi giorni l’Italia sarà completamente in zona rossa: un vero e proprio lockdown. Aperti solo i servizi considerati di prima necessità: alimentari, farmacie, tabaccai, edicole e librerie. Vietati tutti gli spostamenti, anche all’interno del proprio comune, se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Pranzi o cene di Natale: consentiti con il nucleo convivente allargato a non più di due congiunti stretti: genitori anziani o figli o partner fissi (figli sotto i 14 anni, persone non autosufficienti e disabili non rientreranno nel conteggio). Consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione.

28-30 dicembre: si allenta la stretta natalizia

Passato bene Natale e Santo Stefano? Il Governo allenterà la stretta. Da lunedì 28 a mercoledì 30 dicembre riapriranno i negozi fino alle 21, ma bar e ristoranti saranno chiusi, consentito solo il servizio d’asporto. Tornerà il coprifuoco notturno dalle 22.00 alle 5.00 e rimarrà il divieto di spostamento tra regioni. Sarà consentito muoversi liberamente all’interno del proprio Comune o tra Comuni con meno di 5.000 abitanti con un tragitto massimo di 30km.

31 dicembre-3 gennaio: di nuovo tutti in casa

Con l’obiettivo di impedire i veglioni e gli assembramenti di fine anno e pranzi in famiglia, sarà di nuovo lockdown totale. Vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune. Chiusi sia i negozi (eccetto generi di prima necessità) sia bar e ristoranti. Cenone in hotel? No; negli alberghi sarà possibile cenare solamente in camera. Non si potrà uscire da casa, se non per le ormai note esigenze di lavoro, necessità o urgenza. Quattro giorni di lockdown totale che dovrebbero fermare chi aveva già in mente di aggirare il coprifuoco passando tutta la notte dell’ultimo giorno dell’anno in una casa di amici o parenti.

4 gennaio: un giorno arancione a sé stante

Scampato il pericolo di Capodanno, il Governo consente un’intera giornata per riprendersi dalle restrizioni. L’Italia tornerà in una sorta di zona arancione. Aperti i negozi, ma restano chiusi bar e ristoranti. Saranno consentiti gli spostamenti solo all’interno del proprio Comune, o tra Comuni limitrofi con meno di 5.000 abitanti (sempre con il vincolo dei 30 km). Il coprifuoco notturno sarà sempre in vigore dalle 22.00 alle 5.00.

5-6 gennaio: la Befana si tinge di rosso

Nuovamente tutti in zona rossa. Vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune; locali e negozi chiusi, ad esclusione dei generi di prima necessità. Come per il giorni di Natale e Santo Stefano sarà consentito il pranzo dell’Epifania con il nucleo di conviventi allargato: massimo due persone (esclusi dal conteggio: figli under 14, persone non autosufficienti e disabili). In serata però bisognerà preparare gli zaini per la scuola: dal 7 gennaio ritorno a scuola in presenza oltre il 75 per cento per licei e scuole superiori.

Eventuali sanzioni?

Avete intenzione di violare il DPCM? Sappiate che infrangere le norme del “Decreto Natale” approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri prevede sanzioni amministrative che potrebbero rovinarvi le feste: da 400 a 3.000 Euro. Inoltre, se il mancato rispetto delle norme avviene mediante l’utilizzo di un veicolo, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

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