Istat ha pubblicato i dati dell’ultimo censimento 2018-2019: vediamo la situazione dei Borghi più belli d’Italia

La pandemia non ha certamente fermato il lavoro dell’Istat, che ha infatti pubblicato, il 15 dicembre scorso, molteplici dati che fotografano l’Italia dal punto di vista statistico. Un lavoro certosino reso possibile anche grazie all’utilizzo dei censimenti permanenti, che ha riguardato anche i Borghi più belli d’Italia.

Con il nuovo sistema di censimento in modalità online, attivo dal 2018, sono cadute in disuso le vecchie schede cartacee, a vantaggio di una frequenza maggiore con cui vengono raccolti i dati: annuale, biennale o triennale. Inoltre, i censimenti Istat non coinvolgono più direttamente l’intera popolazione, allungando i tempi di studio e rappresentazione grafica dei dati raccolti, ma attraverso campionature di fasce precise di popolazione. L’ultima rilevazione, ovvero quella del 2019, ha interessato circa 1,4 milioni di famiglie, integrando i dati raccolti con quelli forniti dalle fonti amministrative.

Quanti sono i Borghi più belli d’Italia? In quanti ci abitano?

“Borghi più belli d’Italia” è il nome di un progetto nato per riunire quei comuni, o frazioni di comuni, rilevanti per il loro profilo storico, culturale o artistico, che rischiano il completo abbandono da parte della propria popolazione. Nel 2019 erano 307, tutti selezionati da parte dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Secondo i dati Istat, tutti insieme contavano ben 1,3 milioni di abitanti, di cui il 93% italiani e il 7% stranieri.

Dove sono situati?

La regione Marche è quella che ha il numero maggiore di Borghi, tra quelli inclusi nel progetto, ben 28; nessuno invece appartiene alla Val d’Aosta. Località fantastiche, ma che sarebbe impossibile elencare tutte in un articolo. Degni di nota, e sicuramente di essere visitati, i Comuni finalisti del contest “Borgo dei Borghi 2019”: Bobbio della provincia di Piacenza (vincitore), Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa (seconda), Rotondella in provincia di Matera (terza) e Laigueglia in provincia di Savona (quarto posto).

Nel settembre 2020, come segno di ripresa culturale e turistica, i 307 Borghi più belli d’Italia sono stati i protagonisti del progetto “Una boccata d’arte”. Nello stesso anno, non ancora censiti da Istat, si sono inoltre aggiunti all’elenco: Tropea (Calabria), Monteleone d’Orvieto (Umbria), Bassano in Taverina (Lazio) e Monte Sant’Angelo (Puglia).

Un calo di residenti e lo spopolamento di questi borghi: gli stranieri come risorsa

Purtroppo le grandi città tendono ad essere sempre più affollate, e i piccoli comuni a spopolarsi. Solo 12 tra i Borghi più belli d’Italia possono definirsi in “crescita sistematica”, ovvero che continuano negli anni ad aumentare la loro popolazione. In totale si registra infatti un calo di 185.000 residenti. A venire in aiuto dei borghi è l’aumento della popolazione straniera: tra 2001 e 2019 la componente straniera ha permesso a molti di questi comuni di accrescere il proprio numero di abitanti. La popolazione italiana nei borghi, infatti, è diminuita di circa 50.000 unità; quella straniera è però aumentata di quasi 63.000.

I comuni più grandi, secondo Istat, esercitano sempre un’attrazione maggiore. La componente straniera dei borghi medio-piccoli (tra 5.000 e 10.000 abitanti) è aumentata, secondo lo stesso principio, in misura maggiore rispetto a quella dei borghi piccolissimi (tra 1.000 e 2.000 abitanti).

La popolazione straniera, anche nei Borghi, abbassa l’età media, portando ad un aumento della componente in età da lavoro ed in età feconda. Confrontando i dati Istat del censimento 2019 con quelli del 2011, è possibile constatare un aumento sia della popolazione giovanissima (da 0 a 9 anni) che degli adulti tra i 25 e i 34 anni.

Un esempio per il Bel Paese

“I Borghi più belli d’Italia anche se spesso distanti geograficamente tra loro rappresentano una realtà interessante dal punto di vista storico, artistico e naturale e alcuni di essi sono riusciti ad invertire lo spopolamento per aver accolto flussi immigratori dall’estero. A questi contesti dinamici dal punto di vista demografico se si associa la valorizzazione della dotazione naturale, storica, paesaggistica e ambientale si determinano le condizioni favorevoli per lo sviluppo e il benessere e, in quanto tali, possono essere considerate delle best practice di riferimento per l’intero Paese conclude Istat nella sua relazione.

Scopri di più sui Borghi più belli d’Italia sul sito officiale dell’Istat

Iscriviti gratuitamente alla newsletter e tieniti sempre aggiornato

1 commento su “Istat ha pubblicato i dati dell’ultimo censimento 2018-2019: vediamo la situazione dei Borghi più belli d’Italia”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...