Aggressione davanti alla Coop di Busto Arsizio: violento ed ubriaco in arresto

Pieno centro città, davanti al supermercato Coop in fila indiana, attendono il loro turno per fare la spesa, come ormai è prassi per ragioni di sicurezza. Sono le 18:30 circa di ieri, quando un extracomunitario 30enne, che forse chiede solitamente l’elemosina nel parcheggio del supermercato, visibilmente ubriaco e senza alcun tipo di protezione, si avvicinava troppo ai clienti in attesa. Dopo poco, uno di questi, innervosito dal comportamento del giovane, decide di spiegargli con fermezza di allontanarsi, per la sicurezza di tutti; poi è entrato a fare la spesa. Il 30enne straniero, non ha però preso bene il rimprovero, decidendo di aspettare l’uscita del cliente per aggredirlo fisicamente, mentre caricava i sacchetti della spesa in auto. Una pattuglia della polizia locale di passaggio, vista la colluttazione in atto, è intervenuta immediatamente. L’extracomunitario ha quindi aggredito anche i due agenti in servizio, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia della Locale ed una dell’Arma dei Carabinieri in supporto; bloccato ed in stato di fermo, passerà la notte in una delle celle di sicurezza della caserma dei Carabinieri. Questa mattina, infatti, è prevista la convalida d’arresto per direttissima, presso il tribunale di Busto Arsizio, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale; restano da verificare eventuali altri reati commessi in violazione del Decreto Ministeriale anti Covid-19 in vigore.

#Iorestoacasa, ma loro no: attenzione a truffatori e sciacalli

Già da qualche tempo, sui social network, girano post riguardanti tentativi di truffe e sciacallaggio, messe in atto in questo periodo di pandemia. Ieri, infatti, e stato redatto un comunicato stampa dalla Questura di Varese che conferma ufficialmente ciò che già leggevamo. In particolare, si fa notare la tipologia di truffa segnalata dai sindaci di alcuni comuni della provincia di Varese, e più frequentemente utilizzata; ovvero, come spiegato nel comunicato: “ l’affissione di volantini in condomini, falsamente intestati Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in cui si invitano i non residenti a lasciare le abitazioni ed i residenti a rendersi disponibili ai controlli delle forze dell’ordine.”
Leopoldo Testa, Vice Questore di Varese, sottolinea e comunica che i controlli da parte delle forze dell’ordine, in relazione al Covid-19, non vengono effettuati porta a porta, ma solamente sulle pubbliche vie, con personale in uniforme del corpo/arma d’appartenenza ed auto di servizio.
Considerato che la delinquenza, seppur vigliaccamente, ne approfitta della difficile situazione sanitaria, si raccomanda ai familiari di persone anziane, o in alternativa a chi si occupa della loro assistenza, di metterli bene in guardia, essendo i più a rischio, rispetto quanto scritto precedentemente , dato che sono solo truffe per poi accedere, con idee di furto e sciacallaggio, alle abitazioni.

Brucia nella notte un casolare a Caronno Pertusella: nessun ferito, ma ingenti danni

L’incendio si è sviluppato poco prima della mezzanotte, tra martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile. Le cause del grande rogo che ha distrutto il casolare di via Adua, provocando sicuramente ingenti danni, non sono ancora note; inizieranno, infatti, gli accertamenti da parte di Vigili del Fuoco e Carabinieri, non appena anche le fiamme dei focolai secondari saranno completamente spente, e l’area messa in sicurezza, considerato il rischio di crollo di parti della copertura e delle pareti, rimaste fortemente lesionate dall’incendio. Una ventina di persone, residenti nelle abitazioni attigue al casolare, sono state fatte evacuare per precauzione.


Subito accorso sul posto un gran dispiegamento di uomini del Corpo dei Vigili del Fuoco con: un autopompa da Saronno, un’autobotte da Busto Arsizio, due autobotti, un’autopompa ed un’autoscala dal Comando di Milano. Presenti anche i Carabinieri della Stazione di Caronno e della Compagnia di Saronno, oltre che i volontari della Croce Azzurra del paese. Tra i primi ad accorrere anche Marco Giudici, sindaco di Caronno Pertusella. Non si riportano al momento né feriti, né intossicati dall’imponente colonna di fumo.

A fuoco due tetti: casa di corte a Fagnano Olona e palazzina a Gorla Maggiore

Per cause ancora da accertare per entrambi gli incendi, alle ore 21.00 circa di oggi 31 marzo 2020, ha preso fuoco una porzione di copertura di una casa di corte sita in via Mazzini a Fagnano Olona. Sono intervenuti sul posto, con tre automezzi, i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Busto Arsizio e Ispra. Un’ora dopo circa, le fiamme hanno interessato sempre una porzione di tetto, di una palazzina di tre piani a Gorla Maggiore i via Europa; qui sono intervenuti cinque automezzi: 3 autopompe, 1 autobotte e 1 autoscala; interessando i distaccamenti di Saronnoe, Tradate ed ancora da Busto Arsizio. In enteambi i casi, le fiamme sono state domate e le aree circostanti messe in sicurezza.

Circo Moira Orfei: “apertura” del Comune verso l’aspetto economico ed aiuti privati per il sostentamento degli animali

Il Circo Moira Orfei è bloccato ormai da più di un mese, nel piazzale del Centro Commerciale dei Laghi a Gallarate, a causa dell’emergenza sanitaria coronavirus; si tratta di una quarantina di persone in totale e degli animali che non è stato possibile riportare a Roma, presso la sede ufficiale del Circo: una ventina tra cavalli e pony, cinque leonesse, tre lama, tre tigri, due cammelli, un leone bianco, una zebra ed un elefante. La particolare situazione ha fatto emergere gravi difficoltà economiche ed alimentari, tali per cui i responsabili debbano continuare a chiedere donazioni per garantire il sostentamento degli animali, ed al Comune di non richiedere il pagamento della tassa sul suolo pubblico, che pesa per circa 400,00 euro al giorno.

Nei giorni scorsi si sono così attivate alcune realtà locali, e lo stesso Carrefour presente nel Centro Commerciale, si è offerto di devolvere gratuitamente la carne prossima alla scadenza, per il mantenimento dei grossi felini. Ringraziamenti particolari, per l’aiuto ed il supporto, sono stati espressi dalla direzione verso il Dott. Coerezza veterinario di ATS INSUBRIA, la Protezione Civile di Gallarate, il Sig. Alfio Fontana, manager di Carrefour Italia e la Clinica Veterinaria Brughiera di Cardano al Campo.

Oggi però, verso le ore 11:00, è stato recapitato presso il Circo Moira Orfei un Atto Dirigenziale, con il quale il Dirigente Cunardi Marta, del Settore Commercio, Artigianato e Attività Cimiteriali – Servizio SUAP, rinnova la concessione del piazzale antistante il Centro Commerciale dei Laghi – via Varese 22 – fino alla fine dell’emergenza Covid-19 e rinviando a ulteriori determinazioni dell’Amministrazione riguardo l’aspetto economico dell’occupazione, dando speranza ai responsabili del Circo che venga temporaneamente sospesa la tassazione per l’occupazione di suolo pubblico.

NOTA: Per chiunque volesse contribuire al sostentamento degli animali del Circo, “ospiti obbligati” a Gallarate, potete contattare direttamente lo Staff di Moira Orfei al numero 333.9132119

Controlli a Busto Arsizio: coppie appartate, feste di compleanno ed armi da taglio

Se gli otto esercizi commerciali controllati dalla polizia locale di Busto Arsizio sono risultati in regola con controlli COVID, lo stesso non si può dire per parecchi privati cittadini.
Nel fine settimana appena trascorso sono stati effettuati 249 controlli nelle strade di Busto Arsizio: venti persone hanno fornito motivazioni non rientranti tra quelle espressamente indicate dai decreti, per altri due casi si procederà, invece, per false dichiarazioni.
Nel pomeriggio di venerdì la Polfer, coadiuvata da una pattuglia, ha fermato una coppia di ragazzi che, dopo aver scavalcato la recinzione della stazione centrale è salita a bordo di un’auto, dove li aspettava un trentenne pregiudicato della zona. Oltre alle sanzioni amministrative per aver eluso i controlli di Polizia Ferroviaria e Polizia Locale, l’auto utilizzata per la fuga è stata sequestrata dagli agenti in quanto priva di assicurazione.
Due coppie hanno pagato cara la nostalgia per l’innamorato: i fidanzati ventenni appartati in un parcheggio, lei residente in città, lui del legnanese, che si sono giustificati agli agenti dicendo di “non vedersi da settimane” e la coppia, trovata in un parcheggio di Viale Venezia, che sfruttava gli spostamenti di lavoro di uno dei due, residente fuori regione, per potersi vedere. In entrambe le situazioni sono state applicate le sanzioni del caso.
Segnalati dai vicini di casa, alcuni residenti del centro cittadino che hanno pensato di organizzare una festa di compleanno con tanto di ospiti provenienti da Gallarate. I cittadini, di origine Albanese, sono stati sottoposti a controllo da parte degli Agenti di Polizia che non hanno creduto alle loro parole, quando hanno asserito di essere soli in casa. Rifugiati sul terrazzo, sono stati infatti trovati nascosti amici e parenti del padrone di casa intervenuti alla festa. Tutti sono stati identificati e sanzionati come da prassi.
Reati di oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, queste le denunce rivolte ad una ragazza diciannovenne di Busto Arsizio, che fermata durante un controllo, oltre a rifiutarsi di fornire informazioni relative al suo spostamento, ha messo in atto comportamenti aggressivi che sono arrivati alla minaccia di sputare addosso agli agenti. Oltre alle denunce chiaramente è stata emessa sanzione amministrativa.
Un coltello a serramanico, questo è quanto ha rinvenuto il Nucleo Pronto Intervento, all’interno nella vettura di un cittadino albanese residente in città. Per lui denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e sequestro dell’arma.

Fondazione Carnaghi e Brusatori di Busto Arsizio dona 150 DPI.

Si è conclusa poco fa la conferenza stampa, tenutasi presso la sede Agesp di Busto Arsizio, riguardante la presentazione del progetto della Fondazione Carnaghi e Brusatori. La Fondazione, che da sempre opera nel campo della formazione del personale medico, paramedico e per promuovere la conoscenza scientifica nell’ambito della medicina, nei prossimi giorni consegnerà circa 150 dispositivi di protezione individuale in plexiglass ai medici ed ai pediatri di base della città, nonché al personale delle farmacie comunali. I particolari dispositivi, realizzati da un artigiano, sono stati reperiti grazie all’interessamento del sindaco Emanuele Antonelli, dell’amministratore unico di Agesp attività Strumentali Alessandro Della Marra, del responsabile delle farmacie Agesp Marco Quarantotto e soprattutto di Saronno Servizi.


“Ringrazio Saronno Servizi” – dice il Sindaco Antonelli – “per averci messo in contatto con l’azienda che ci ha permesso di realizzare questa iniziativa. In un momento di crisi come questo saper fare rete è fondamentale per raggiungere gli obiettivi. Un grazie ad Agesp che in questi giorni è ancor di più al servizio della cittadinanza e continua a promuovere iniziative utili e significative, e un grazie ancor più sentito ai collaboratori delle farmacie per l’intenso lavoro di questi giorni difficili. Ringraziare medici e infermieri non basta più: spero che finita l’emergenza troveremo un modo per continuare a essere riconoscenti verso di loro per quanto hanno fatto per i malati e per tutti noi in queste terribili settimane, rischiando la vita ogni giorno”.


Quest’importante donazione, arriva giusto in questi giorni, durante i quali uno dei problemi più gravi è la mancanza di dispositivi di protezione per i medici e i pediatri di base, tra i più a rischio di contrarre il virus e tra i più contagiati in assoluto vista la vicinanza con i pazienti, che non sempre possono essere visitati al telefono. Non si deve infatti dimenticare l’impressionante numero di medici che hanno perso la vita in questa battaglia, tra i quali il dottor Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei Medici Varesini e medico di base qui a Busto Arsizio.


“La nostra struttura e soprattutto le nostre farmacie non si sono fermate un minuto da quando è scoppiata l’epidemia, lavorando anche in sinergia con la struttura comunale e con il sindaco; – aggiunge Della Marra – abbiamo creato una filiera per garantire ai cittadini di Busto le mascherine in cotone e polipropilene, a breve, salvo complicazioni, dovremmo riuscire ad avere anche le ffp2 e 3. In queste ore è arrivato il primo carico di maschere facciali in plexiglass, queste ultime (le ffp e i plexiglass) saranno consegnate solo ai medici e alle strutture sanitarie, vista l’enorme carenza. Le farmacie, dotate di ogni protezione possibile per operatori e clienti, saranno aperte fino a quando sarà possibile, proprio per garantire ai cittadini servizio ed assistenza.”

Associazione Animalisti Italiani Onlus informa: gli “amici pelosi” non trasmettono il Coronavirus

Ancora una volta i nostri amici pelosi, coloro con cui condividiamo le nostre vite e da cui riceviamo amore incondizionato, sono al centro di false notizie e bersaglio dei soliti ignobili haters. Questo è un momento storico incredibile, che dovrebbe solo spronarci alla riflessione sulle nostre scelte verso il Pianeta in cui siamo ospiti, verso le vite che conduciamo, verso il vero senso degli affetti .Dovrebbe appunto. Eppure c’è chi ha deciso di buttare questi giorni dedicandoli all’odio, seminando con false notizie la paura che il COVID -19 possa essere trasmesso dagli animali e palesando la propria ignoranza con esternazioni del tipo: “Avviso che il primo animale che vedo nella mia proprietà verrà abbattuto“. Chiaramente indispettito, per questo che è solo uno dei molti contenuti inappropriati che stanno girando nelle ultime ore sul web, Walter Caporale, presidente dell’Associazione Animalisti Italiani, ha ribattuto: “Anche io lancio la ‘taglia’! Buffoni, vi bacio in bocca e faccio l’amore con voi senza protezioni!”
Oggi è più sicuro abbracciare un cane che stringere la mano ad uno sconosciuto, ha fatto presente Marco Melosi, presidente dell’AMVI (associazione medici veterinari italiani). Il professor Pregliasco, virologo dell’Università di Milano e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi, ha aggiunto: “baciare e farsi baciare da un cane, è meno rischioso che baciare una persona. La trasmissione di una malattia è ben più facilitata tra individui della stessa specie, rispetto a speci differenti, perché la struttura ne è predisposta. Gli animali non sono untori e non hanno colpa”.
Da quando è scattata l’emergenza COVID-19, l’associazione si è battuta per promuovere una corretta informazione, gli animali non trasmettono il Coronavirus, come dichiarato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E’ anche falsa la notizia di un aumento degli abbandoni, il buon senso e l’amore degli italiani per i propri compagni ha avuto fortunatamente la meglio sulla paura.Tuttavia la situazione viene monitorata in modo che la psicosi non prenda il sopravvento sulla verità dando luogo ad azioni insensate.

L’associazione sta anche promuovendo una campagna di sensibilizzazione attraverso il contest #IORESTOACASACONLORO. I nostri animali sono una risorsa inesauribile d’amore e compagnia, pensiamo ad esempio a tutti  coloro che sarebbero  rinchiusi in casa soli se non fosse per la presenza del loro fedele amico a quattro zampe.

Altra challenge che sta passando sui social è  “Postate una foto del vostro amico peloso e scrivete #IONONTICONTAGIO, come campagna contro l’abbandono”.  Bisogna continuare a condividere e diffondere il messaggio: i cani non trasmettono il Coronavirus, come hanno spiegato sia l’OMS che il Ministero della Salute, la scienza deve vincere sull’ignoranza.

Diffida dalla Fondazione Molina? Era solo giornalismo d’inchiesta: i fatti lo dimostrano

Per dovere di cronaca, qualche giorno fa, avevo pubblicato, sulla testata giornalistica con cui collaboravo, un articolo riguardante la diffusione del Covid-19 all’interno della Fondazione Molina di Varese. La pubblicazione è avvenuta dopo un’intervista al direttore generale, Vanni Belli, che però non mi aveva concesso di registrarla, nè di filmarla. Il risultato è stata una diffida, inviata alla redazione, una possibile querela e la rimozione immediata dal sito del giornale. Ovviamente, la situazione di contagio presso la Fondazione si è aggravata, confermando ciò che avevo scritto, così, fortunatamente, o purtroppo, non essendo una persona arrendevole, ho chiesto prima a Mauro Gregori, amministratore della pagina Facebook “Varese la vedo così” di pubblicare queste righe, e l’articolo “fastidioso”, successivamente di aprire un mio blog di informazione, su cui sto riportando l’articolo.
Sicuramente non otterró le scuse dall’amministrazione, ma i parenti dei pazienti in cura al Molina, i cittadini di Varese e magari le autorità competenti, potranno continuare a leggerlo e prendere la loro posizione ed eventuali provvedimenti.

“Le voci che girano sono false, non c’è assolutamente nessun contagio qui, sono solo allarmismi dettati dallo stress e dalla troppa suscettibilità del personale”. Queste le parole dette, davanti ad alcuni parenti all’ingresso della   Fondazione Tito e Paolo Molina Onlus, dal direttore  generale Vanni Belli, in carica dal 13 Agosto 2019. “Abbiamo istituito un collegio di esperti, che monitorano la situazione, nessun nostro paziente presenta sintomi di coronavirus” proseguiva lunedì il direttore, mentre chiedeva di non registrare ed informandomi che non avrebbe rilasciato una dichiarazione scritta. In effetti sarebbe stato rischioso, in quanto già il giorno precedente, la domenica, un paziente della struttura era stato portato per problemi respiratori presso l’Ospedale di Circolo, dove mostrando anche gli altri sintomi noti, è stato subito sottoposto a test tampone; cosa che Belli, sempre il lunedì, aveva accennato, affermando però che sarebbe stato quasi sicuramente negativo, che per il collegio interno di esperti non sarebbe stato nemmeno necessario e giudicando fin troppo zelanti i sanitari dell’ospedale. Oggi però è arrivata la conferma inversa, il paziente è positivo, il contagio è presente all’interno della Fondazione. Già da lunedì i visitatori non avevano accesso alla struttura, consegnano agli addetti sacchi e borse di vestiti puliti che li portavano nelle camere, e riconsegnavano all’uscita quelli da lavare; il tutto con mascherine operatorie, sciarpe ed altro davanti a naso e bocca: inefficaci ed inutili contro il virus. Forse servirebbero ora i tamponi per un controllo a tappeto di pazienti (circa 430) e personale (oltre 500 persone). Com’è possibile che se un cittadino qualsiasi  chiami il numero regionale con sintomi riconducibili al Covid-19, debba rimanere in quarantena, come  chiunque ne sia venuto in contatto, mentre in una struttura simile no?  Perché fino alla conferma della positività, non si sono attivati i provvedimenti, tra i quali la quarantena, anche per un “potenziale” contagio? La popolazione è obbligata a non uscire di casa per contenere il più possibile il contagio, ugualmente non si possono tollerare in questa situazione, atti di omissione davanti all’evidenza; questo non è salvaguardare la salute dei pazienti, ma metterla a repentaglio in cambio di una cospicua retta giornaliera.”

Medicina ad Alta Intensità: nasce a Varese un reparto dedicato per i positivi al Covid-19

Da oggi è operativo a Varese il nuovo reparto di Medicina ad Alta Intensità, sito al quinto piano dell’Ospedale di Circolo, blocco centrale. Creato per accogliere ed isolare i pazienti positivi al Coronavirus, è stato presentato ieri in forma ufficiale durante la visita di Emanuele Monti, presidente della commissione Regionale Sanitá di Regione Lombardia. La capacità dell’ospedale sale così a 164 unità da destinare ai pazienti Covid-19 positivi. Il nuovo reparto ha preso il posto ad altri reparti, che sono stati dislocati diversamente nell’Ospedale ed alcuni, come nel caso della Geriatria, spostati in altri Ospedali dell’Azienda.
Il professor Francesco Dentali, che guiderà il nuovo reparto, ha commentato: “Varese per ora sembra essere stata risparmiata, almeno inizialmente, da questa epidemia, ma negli ultimi giorni stiamo affrontando un numero sempre crescente di pazienti che si presentano nei Pronto Soccorso della nostra azienda. Stiamo facendo il possibile per far fronte all’emergenza: 30 posti letto sono già pieni e altri 30 si riempiranno nei prossimi giorni. Sto guidando un team multidisciplinare composto da internisti e specialisti che si sono messi a disposizione volontariamente. Il clima tra di noi è buono e tutto il personale del comparto non si sta risparmiando ed a loro vanno i miei ringraziamenti”.

“L’emergenza che stiamo affrontando” spiega invece Monti, “ha cambiato profondamente non solo l’approccio del momento, ma tutta la pianificazione a livello sanitario. Ci troviamo ad un punto di svolta, dal quale la sanità del territorio non potrà più tornare indietro” e prosegue invitando alla flessibilità: “da oggi bisogna essere pronti ad affrontare velocemente le emergenze, intervenire con i protocolli previsti in maniera veloce ed essere in grado di approntare nuovi posti letto in tempo zero. L’Asst Sette Laghi si sta dimostrando non solo all’altezza, ma un esempio da seguire in questo nuovo scenario. Oggi, in particolare, abbiamo visitato un nuovo reparto, creato ad hoc per far fronte a questa emergenza”. Il direttore generale dell’Asst Sette Laghi Gianni Bonelli, riflette sulla possibilità dell’aggravarsi della situazione dicendo: “il reparto è stato allestito in preparazione ad una fase emergenziale che potrebbe presentarsi anche a Varese. Come azienda siamo pronti, abbiamo fatto una serie di cambiamenti organizzativi e professionisti di altissimo profilo collaborano con noi, ma dobbiamo evitare che i numeri diventino importanti e per farlo tutti devono collaborare, stando a casa”. Ringraziando per le donazioni, fondamentali per questi cambiamenti ed adattamenti, elogia infine il personale, continuando: “come è fondamentale lo sforzo di tutti i nostri operatori, se questa Azienda si sta mostrando all’altezza della situazione il merito è dei professionisti che vi lavorano. Non c’è una struttura, un servizio, un reparto, un ufficio che non sia stato chiamato in questi giorni a dare prova di capacità, flessibilità e responsabilità straordinarie. Penso innanzitutto alla prima linea, al Pronto Soccorso, alle Terapie Intensive, alle Malattie Infettive, alla Pneumologia, alle Medicine Interne. Ma penso anche a tutte le altre strutture sanitarie impegnate a garantire l’assistenza dovuta a tutti gli altri pazienti, del nostro territorio, ma non solo, visto che siamo centro di riferimento regionale per diverse patologie tempo-dipendenti. E poi penso anche agli uffici amministrativi che, nelle retrovie, stanno facendo funzionare questa enorme macchina in uno sforzo organizzativo continuo: sono stati spostati reparti, sono stati ristrutturati ambienti, si sono creati nuovi percorsi. Si provvede agli approvvigionamenti di materiali di ogni tipo, dalle tecnologie ai farmaci, dai dispositivi di protezione, agli arredi. Si trovano modalità alternative per offrire risposte e servizi ai cittadini e si forniscono loro ascolto, chiarimenti, informazioni”. Monti ha infine concluso:
“Quello che ho visto oggi è la messa in pratica della capacità e dello sforzo umano della nostra azienda ospedaliera. Vediamo i dati aumentare ancora in modo costante, con Bergamo e Brescia che guidano la classifica e Milano che continua a produrre casi giornalieri. Varese cresce con numeri ridotti, e questo ha dato modo all’Ospedale di organizzarsi.”

Lonate Pozzolo e Ferno: nucleo Protezione Civile “Calluna” consegna gratis farmaci ed alimenti

Molto bella l’idea del consiglio direttivo dell’associazione di protezione civile CALLUNA: un concorso per unire le famiglie del comune di Lonate Pozzolo, durante questo difficile periodo di tristezza e divieti.
É stato indetto un concorso che premierà, con un buono da 100 euro, la bandiera arcobaleno più bella appesa fuori dalla propria abitazione, sinonimo di ANDRÀ TUTTO BENE!
Vi anticipiamo solo che la famiglia vincitrice sarà annunciate alle ore 24.00 del giorno in cui l’OMS dichiarerà CHIUSO l’evento pandemico del coronavirus.Il regolamento di quest’iniziativa lo troverete direttamente qui:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1460439180795882&id=240326069473872
Che questo evento sia utile per unire tutta la famiglia, portare divertimento e superare questo brutto periodo!