Arcisate riconosce difficoltà e problematiche della riapertura del mercato completo

Considerate le molteplici polemiche sollevate soprattutto dagli ambulanti di generi non alimentari, rispetto agli articoli che purtroppo a volte devono sottolineare il mancato rispetto delle normative anti Covid-19, proponiamo di guardare il filmato dell’intervista al Sindaco di Arcisate, Gian Luca Cavalluzzi, ed al Consigliere al Commercio, Fabio Zagari, riguardo la difficile organizzazione del mercato cittadino, al completo da Giovedì 21 Maggio dopo mesi di lockdown, e le relative problematiche da superare.

Daniele ‘Marcello’ Tosi, vice presidente ANVA-Confesercenti di Varese, aggiunge: “il rispetto delle norme è fondamentale, come il controllo da parte della Polizia Locale e dei Volontari delle Protezione Civile, che dovrebbero sempre essere presenti. Oggi i banchi presenti nei mercati del varesotto sono circa il 70/80% rispetto alla normalità, in quanto, molti stranieri che sono tornati al loro paese all’inizio della pandemia e rientrati da poco in Italia sono in quarantena; per questo è importante che i Comuni ammettano al più presto anche gli spuntisti”.

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Mercato di Varese al completo: nessun rispetto delle norme anti contagio

Questa mattina, con un’inosservanza delle disposizioni di sicurezza previste, quasi totalitaria, da parte dei banchi di generi non alimentari, ha riaperto il mercato di Varese di Piazzale Kennedy. A poco, o nulla, sono quindi servite le parole dell’Assessore alle Attività Produttive, Ivana Perusin, che aveva dichiarato:

“Abbiamo lavorato per consentire al mercato di ripartire al completo varando un piano di sicurezza che mira a contenere al massimo il rischio di contagio […] Per questo chiediamo ai cittadini la massima attenzione alle misure di prevenzione da adottare quando si accederà al mercato. Siamo sicuri che anche i commercianti lavoreranno con la professionalità che li contraddistingue garantendo il massimo della sicurezza ai loro clienti”.

La maggioranza dei banchi di abbigliamento, ed in generale di merci non alimentari, come dei pesci rossi che finito il giro della boccia di vetro dimenticano tutto, infatti, hanno ritenuto opportuno:

  • consentire assembramenti davanti ai propri banchi, in barba alla normativa che richiede “rispetto del distanziamento sociale di almeno un metro”  
  • permettere ai clienti di toccare la merce senza l’utilizzo di guanti monouso, sebbene l’ordinanza regionale prevede “in caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce”
  • concedere il permesso di provare i capi di abbigliamento, rimettendoli poi sul banco senza alcun tipo di sanificazione, visto e considerato che il comportamento consono nel rispetto del regolamento regionale sarebbe “[…] igienizzazione dei capi e delle calzature prima che siano poste in vendita”
  • conservare sul proprio furgone in modo da prevenirne il consumo, o non avere proprio, qualsiasi gel igienizzante per le mani, in perfetta sintonia con il regolamento che prevede, infatti, la “messa a disposizione della clientela di prodotti igienizzanti per le mani ad ogni banco”

Purtroppo, solo pochissimi commercianti, che per contarli erano sufficienti le dita di una sola mano, hanno rispettato le norme anti-contagio previste dall’Ordinanza Regionale 547 del 17 Maggio 2020 (pag. 10-11); stupore, ma soprattutto dubbi e perplessità, hanno suscitato gli agenti della Polizia Locale presenti in loco e coadiuvati dalla protezione civile per i controlli, che, alla richiesta di spiegazioni, anche da parte di altri commercianti, hanno dichiarato: “stiamo continuamente richiamando ed informando i proprietari dei banchi; ad alcuni lo abbiamo già spiegato più volte, ma per il momento preferiamo evitare di comminare sanzioni”.

Troppi hanno confuso la riapertura delle attività commerciali con la fine del pericolo Covid-19, o preferiscono essere obbligati, da possibili nuove ordinanze, a non uscire dalle proprie abitazioni: “fase 2” non è da intendere come sinonimo di “tutto come prima”, con un’inosservanza spregiudicata di qualsiasi norma anti contagio, ma una lenta ripartenza, che garantisca il diritto al lavoro ed allo stesso tempo la tutela della salute pubblica.

Gallarate – Camion con rimorchio si ribalta in via Sciesa

Gallarate, 21 Maggio 2020 – ore 12.30 circa via Amatore Sciesa; un mezzo pesante si é ribaltato su un fianco affrontando la rotatoria. Sono ancora in corso le operazioni dei Vigili del Fuoco, intervenuti dal distaccamento di Busto Arsizio con un’autopompa, per mettere in sicurezza l’area e collaborare con il personale sanitario nella fase di soccorso al conducente. Le cause del ribaltamento, forse la velocità troppo sostenuta, e le condizioni di salute del conducente non sono ancora state rese note.

Immagine ufficiale VV.F.