Ripartito il mercato di Gallarate: positiva l’affluenza, buono il rispetto delle norme

Si allentano le restrizioni, ora sono due gli ingressi e le uscite per l’area di circa 10.000 metri quadri del mercato di Gallarate, sempre controllate dai City Angels, ma con accesso libero e senza l’obbligo di misurazione della temperatura.
I banchi presenti oggi, 23 Maggio 2020, per la riapertura completa, compresi gli ambulanti di generi non alimentari, sono 137; ammessi nuovamente gli spuntisti dall’Amministrazione Comunale. La Polizia Locale, in persona del Commissario Capo, Silvia Rota, tra gli Ufficiali più competenti della provincia, spiega: “è difficile riuscire a sensibilizzare i cittadini all’utilizzo corretto delle mascherine, e sull’importanza dell’indossare i guanti monouso per toccare la merce esposta, soprattutto ora che il caldo inizia a farsi sentire” – e prosegue – “la maggior parte degli ambulanti ha recepito correttamente l’ordinanza regionale e rispetta le norme imposte, mettendo a disposizione dei propri clienti guanti e gel disinfettanti ”.

Il Commissario Capo, Silvia Rota, con il responsabile dei City Angels

Il responsabile dei City Angels, presente oggi con 14 volontari, dichiara: “ricordiamo instancabilmente la necessità di rispettare il distanziamento sociale, ma la gente purtroppo ha ancora difficoltà a non creare assembramenti”.

L’affluenza al mercato, dice Carlo Belletta, presidente ANVA-Confesercenti: “è buona, anche oltre le aspettative” – e spiega –“un’ottima clientela propensa agli acquisti; anche per questo il mercato di Gallarate è soprannominato ‘La Piccola Svizzera’ e rimane un punto di riferimento per l’intera provincia”.
Importante la presenza del Primo Cittadino, Andrea Cassani, dell’Assessore al Commercio, Claudia Mazzetti, e del manager del DUC gallaratese, Paolo Martinelli, che si ritengono molto soddisfatti per l’organizzazione, e sono impegnati personalmente nella distribuzione, a titolo gratuito da parte del Comune, di 20 mascherine chirurgiche ad ogni ambulante.

Il Sindaco, Andrea Cassani, ed il presidente ANVA, Carlo Belletta

Gallarate: il vessillo dell’Unione Europea che non sventola più

Sì è riacceso il dibattito politico tra destra e sinistra, dopo che il Sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, ha deciso di rimuovere la bandiera dell’Unione Europea da Palazzo Borghi, sede del Municipio, e sostituirla con quella della Croce Rossa Italiana.

In molti non condividono la scelta del Primo Cittadino, a partire da Giulio Del Balzo, di “Più Gallarate”, che subito ha attaccato Cassani con una grave accusa: “ha violato la legge, perché la legge italiana prevede che la bandiera dell’Unione Europea sia sempre esposta con la nostra bandiera nazionale fuori dagli edifici pubblici”. Del Balzo, insiste poi sulla questione che l’Europa in questo momento sta aiutando l’Italia, permettendo alle banche di mantenete tassi d’interessi sui prestiti più vantaggiosi rispetto alla normalità. D’altronde questo “atto d’amore” era stato richiesto da Conte, al fine di poter aiutare le aziende italiane.

Il Sindaco però non accetta queste critiche, anzi risponde: “polemica inutile di qualche sinistro. La gente non arriva a mettere insieme il pasto con la cena e sai cosa gliene frega della bandiera europea – e prosegue dicendo dell’Unione Europea – è l’istituzione più lontana dai cittadini e quindi volendo esporre come ogni anno la bandiera della Croce Rossa Italiana mi sono permesso di togliere quella dell’Unione che proprio in questo periodo sta dimostrando di non aver a cuore la nostra gente al contrario della Croce Rossa”.

Purtroppo in questo periodo, ogni figura dell’amministrazione italiana infrange leggi, o addirittura viola con decreti ed ordinanze i sacrosanti Diritti Costituzionali, ed ogni buon “lupo da tastiera” presente sui social network ci si aggrappa con unghie e denti per farsi notare. Ci si augura che questa problematica si risolva a breve, riposizionando il vessillo blu stellato, e ponendo altrove, o aggiungendo, anche se contro la normativa, una quinta asta per la bandiera della Croce Rossa Italiana.

Mercato di Gallarate: il punto della situazione e le prospettive per la completa riapertura

Oggi, 9 Maggio 2020, si è svolto, per il secondo sabato consecutivo, il mercato scoperto dopo il periodo di lockdown dovuto alla situazione pandemica di Covid-19. I banchi sono sempre e solo di generi alimentari, l’ingresso rimane contingentato e numerosi i cittadini all’ingresso.

Ma cosa ne pensano gli ambulanti ed i cittadini?

I commercianti sono divisi: i primi vicini all’ingresso, tra cui pescherie e generi ortofrutticoli sono soddisfatti, mentre di parere opposto quelli più lontani, che lamentano di non riuscire a lavorare, e chiedono all’Amministrazione Comunale ed al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), tramite i loro sindacati, federazioni ed associazioni, di contingentare due ingressi, vista la dimensione dell’area mercato. I cittadini sono invece quasi tutti soddisfatti per l’operato della Polizia Locale, dei City Angel e dell’Amministrazione, anche se riferiscono si potrebbe migliorare la situazione della coda per l’accesso, creando, per esempio, delle zone d’ombra, anche in vista del caldo che ormai è alle porte.

La parola agli ambulanti ed ai clienti del mercato di Gallarate

Il 18 Maggio saranno presenti anche i banchi non alimentari e come saranno disposti per rispettare le distanze di sicurezza?

Il Sindaco, Andrea Cassani, spiega “arriveranno nuove Ordinanze Regionali per regolamentare i mercati – e prosegue – sicuramente serviranno degli accorgimenti, che potrebbero essere: l’utilizzo di altre giornate oppure l’utilizzo di altre aree“. Al momento quindi non ci sono programmi, tutto dovrà essere preparato quindi in pochi giorni, non appena lo stato varerà nuovi decreti o la Regione nuove ordinanze.

Intervista al Sindaco di Gallarate, Andrea Cassani

Il presidente ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti), Carlo Belletta, per il momento lancia un appello ai cittadini, come soluzione per ridurre i tempi d’attesa per l’accesso all’area mercato: “i cittadini possono ordinare il giorno prima ciò che gli occorre e dare un orario indicativo ai loro banchi di fiducia, ed accedere all’area mercato solo per il pagamento ed il ritiro. In questo modo, l’ambulante preparerà prima il sacchetto del relativo cliente, che rimarrà meno tempo nell’area contingentata, rendendo più fluida per tutti la coda all’ingresso”.

Intervista a Carlo Belletta, Presidente ANVA Provincia di Varese

MERCATO DI GALLARATE: Riparte il commercio, dubbi però su sicurezza e salute

Oggi, 2 Maggio 2020, dopo più di due mesi di chiusura, è stato riaperto ai soli ambulanti alimentari il mercato cittadino scoperto. Molte le persone in coda, per piccoli acquisti o per la spesa settimanale, davanti all’unico ingresso aperto in via de Magri, tra cui il Sindaco Andrea Cassani, per l’accesso contingentato e la misurazione della febbre, sotto il controllo dei volontari dell’associazione City Angels. La Polizia Locale, alla presenza del Comandante Antonio Lotito, ha invece eseguito accertamenti ed avuto l’incarico di vigilanza sul rispetto del Decreto Ministeriale all’interno dell’area mercato. Non sono mancate le polemiche ed il non rispetto delle norme di sicurezza, soprattutto sull’utilizzo delle mascherine da parte di alcuni ambulanti e sugli assembramenti sulla pubblica via; la chiusura, non di un’occhio, bensì di entrambi da parte delle Forze dell’Ordine, che non hanno voluto commissionare alcun verbale, desta però qualche sospetto sulla sicurezza per la salute. Ci si augura che l’apertura del mercato, e presto di molti negozi, non sia sinonimo di un’impennata del numero di morti o contagiati.

Nel video le dichiarazioni della coordinatrice del servizio della Polizia Locale e del presidente provinciale di ANVA-Confesercenti (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti), Carlo Belletta.