Divieto di indossare la mascherina a Sutri: la più grande fake news pubblicata delle Grandi Testate

A Sutri, dove Sgarbi è primo cittadino, bisogna fare attenzione ad indossare la mascherina? Occorre farlo solo se è strettamente necessario? Si rischia davvero di essere sanzionati?

“Solo ladri e terroristi si mascherano il volto. In città non c’è nessun contagiato”, avrebbe dichiarato il critico d’arte, e primo cittadino di Sutri, l’On. Prof. Vittorio Sgarbi, aggiungendo: “A Sutri chi porta la mascherina senza necessità sarà multato”.

Cosa dicono le grandi testate?

Nonostante la responsabilità di verificare sempre le fonti delle notizie e porre attenzione al linguaggio usato nel pubblicarle, questo impone l’Ordine dei Giornalisti ed il Codice Deontologico degli stessi, le grandi testate italiane non se ne preoccupano. Un susseguirsi di fake news, non rettificate. Purtroppo “vendere la notizia al lettore” sta diventando primario rispetto alla notizia stessa.

Ecco cos’è stato pubblicato dalle principali testate nazionali il 29 agosto 2020:

Sgarbi vieta la mascherina nel comune di Sutri (dove è sindaco). “Solo i ladri nascondono il volto. Multa a chi la indossa senza necessità“. L’ordinanza firmata dal critico d’arte si richiama alla legge degli anni Settanta che vieta “l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”. – Il Fatto Quotidiano

Sgarbi sindaco senza freni: “A Sutri multe a chi indossa le mascherine senza necessità”. “A Sutri chi porta la mascherina senza che sia necessario sarà multato”. Lo stabilisce un’ordinanza di Vittorio Sgarbi, che della cittadina della Tuscia è il primo cittadino. – La Repubblica

A Sutri il sindaco Sgarbi multa chi indossa la mascherina “senza necessità”: “Solo ladri e terroristi si mascherano il volto”. A Sutri, comune del Viterbese, verrà multato chi indossa la mascherina senza necessità: lo prevede un’ordinanza di Vittorio Sgarbi,... – La Stampa

Sutri, Sgarbi sindaco multa chi indossa la mascherina. Il viceparroco: «Che pazienza…» A Sutri, comune del Viterbese, verrà multato chi indossa la mascherina senza necessità: lo prevede un’ordinanza di Vittorio Sgarbi, che della cittadina della Tuscia è il sindaco. «Solo ladri e terroristi si mascherano il volto», afferma, in una nota. – Corriere della Sera

La posizione dell’Ordine dei Giornalisti

L’Ordine dei Giornalisti, è l’ente pubblico italiano, fondato nel 1963 che rappresenta la categoria professionale dei giornalisti, a cui sono obbligati ad iscriversi per esercitare la professione. L’Ordine dovrebbe avere funzione di vigilanza e tutela sull’operato degli iscritti.

Esistono testi fondamentali a cui i giornalisti dovrebbero attenersi, integralmente consultabili sul sito dell’Ordine dei Giornalisti, tra i quali: Testo Unico dei Doveri del Giornalista ed il Codice Deontologico.

Riguardo il falso riportato, ovvero il divieto di indossare le mascherine a Sutri, è importante sottolineare che il Testo Unico dei Doveri del Giornalista, al Articolo 1, cita: “È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte e riparati gli eventuali errori…”

I giornalisti, non di meno le grandi testate, avrebbero anche il dovere di rispettare il Codice Deontologico in caso di errore in una notizia. In questo particolare caso, più che errore, una notizia completamente falsa, non verificata prima della pubblicazione. L’art. 4 del Codice Deontologico cita infatti:Il giornalista corregge senza ritardo errori e inesattezze, anche in conformità al dovere di rettifica nei casi e nei modi stabiliti dalla legge”.

La falsità del divieto di indossare la mascherina nel Comune di Sutri

L’unica cosa reale di tutta questa bufera mediatica è la proposta di divieto avanzata dall’On. Prof. Vittorio sgarbi, sindaco di Sutri. Ad oggi però non è stata firmata alcuna ordinanza. La verifica dell’inesistenza dell’ordinanza anti-mascherina è molto semplice, infatti è possibile:

  • consultare il sito internet ufficiale del Comune di Sutri, dove non compare nessuna ordinanza a riguardo;
  • telefonare alla segreteria del Comune al numero 0761.6011;
  • telefonare e chiedere chiarimenti alla Polizia Locale di Sutri al 0761.601219, che sicuramente non potrà contestarvi e verbalizzarvi l’uso della mascherina a protezione del Covid-19.

Iscriviti gratuitamente alla newsletter e tieniti sempre aggiornato

Abuso di alcol, droghe e disturbi compulsivi aumentati dal Covid-19

Durante il lockdown si sono modificate abitudini e comportamenti. In vari Paesi la quarantena obbligatoria ha portato al negativo sviluppo di disturbi compulsivi legati al sesso ed agli affetti. Si registra un notevole sviluppo di abuso di alcol, droghe e farmaci durante il periodo di Covid-19.

Solitudine da quarantena

Raffaele Lovaste, psicoterapeuta e Direttore dell’Istituto Europeo per le Dipendenze (IEuD), si è così espresso: La solitudine ha indotto o accentuato certe dipendenze. Questa condizione di isolamento ha alzato il livello di stress e le persone hanno “risolto il problema” aumentando i loro comportamenti compulsivi, come anche il consumo di alcol e droghe. Nella fantasia si è convinti di poter controllare quest’uso, ma nella realtà è un’illusione”. A conferma della gravità della situazione, lo stesso IEuD (uno dei primi strutturato per fornire assistenza online), ha confermato di aver ricevuto moltissime richieste d’aiuto e di aver offerto supporto a moltissimi italiani.

Prof. Raffaele Lovaste

Dipendenze differenti in base al sesso ed all’età


Le dipendenze si sviluppano, generalmente, in modo differente in base al sesso ed all’età. Gli uomini, secondo degli studi effettuati proprio durante il lockdown, risultano più inclini alla dipendenza da droghe: soprattutto cocaina. Le donne sviluppano perlopiù particolari dipendenze affettive; spesso “bloccate” all’interno di meccanismi mentali con paure e timori di restare sole. Tra i più giovani e gli adolescenti prevalgono le dipendenze da extasy, cannabinoidi e metanfetamine. In ambo i sessi e senza nette distinzioni d’età, invece, è aumentato considerevolemente, ed in modo preoccupante, l’abuso di alcol durante la pandemia di Covid. Supermercati e negozi hanno registrato aumenti delle vendite del 180% di alcolici e superalcolici.

Una possibile crisi sociale: l’alcolismo da lockdown

Una seconda ondata di Coronavirus, da alcuni virologi prevista tra qualche mese, è dunque molto preoccupante. Oltre il problema sanitario del virus stesso e tutte le problematiche economiche derivanti da un possibile nuovo lockdown, si aggraverebbe la situazione di stress e di depressione che ha afflitto molti; plausibile una ricaduta nelle dipendenze, soprattutto nell’abuso di alcol, nel quale molti hanno tentato di “affogare” le preoccupazioni. Il rischio sanitario andrebbe a braccetto con una possibile piaga sociale: l’alcolismo. In molti Paesi, basti pensare a quelli dell’ex Blocco Sovietico, dove vi è il più alto consumo di alcol pro-capite (dati OMS del 2014), sono molto più frequenti gli episodi di violenza domestica, le violenze sessuali e gli abusi.

Le notizie e le fake news: complici dell’abuso di alcol durante il Covid

Le cattive notizie che sono state trasmesse quotidianamente, e che persistono, su TG, radio e giornali, non aiutano certamente ad alleviare ansie e preoccupazioni, che purtroppo portano ad abuso di alcol o ad altre dipendenze. Forte anche l’impatto delle fake news, ampiamente diffuse sui Social Network, proprio durante il periodo di quarantena (fase più acuta di stress e solitudine), nelle quali l’alcol è stato più volte citato come “mezzo di difesa” dal Covid-19, sebbene scientificamente smentite anche dall’Istituto Superiore di Sanità. Proprio per arginare il fenomeno delle fake news, in netto aumento durante la pandemia, in molti Paesi sono state emanate ed inasprite le pene. In Sud Africa, ad esempio, diffondendo fake news riguardo il Coronavirus si rischiano 6 mesi di reclusione; negli Emirati Arabi fino a 5 anni e l’espulsione dal Paese.

Arginare entrambi i problemi: fake news ed abuso di alcol

Le fake news, in forte crescita attraverso il web ed i social network, sono purtroppo sempre esistite. La gravità della situazione sanitaria attuale ha portato il Ministero della Salute a sviluppare una pagina web dedicata, dove trovare in ordine cronologico le smentite scientifiche alle principali fake news: Covid-19 – Attenti alle bufale. Riguardo l’abuso di alcol durante la pandemia di Covid, è importante sottolineare, in accordo con le campagne di sensibilizzazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che le bevande alcoliche o superalcoliche possono rendere le persone più vulnerabili al Coronavirus. L’alcol non rafforza, ma compromette il sistema immunitario.

Come fare per…

Se ci si accorge che il lockdown ha portato, o aggravato, disturbi compulsivi, abusi di droghe o alcol, a sé stessi, al proprio partner, ad un amico oppure ad un famigliare, non ci si deve scoraggiare. Ci sono molti modi per superare tutte queste problematiche, tra i quali, chiedere aiuto all’Istituto Europeo per le Dipendenze oppure all’Azienda Socio Sanitaria del proprio territorio.

Iscriviti gratuitamente alla newsletter e tieniti sempre aggiornato