Arcisate riconosce difficoltà e problematiche della riapertura del mercato completo

Considerate le molteplici polemiche sollevate soprattutto dagli ambulanti di generi non alimentari, rispetto agli articoli che purtroppo a volte devono sottolineare il mancato rispetto delle normative anti Covid-19, proponiamo di guardare il filmato dell’intervista al Sindaco di Arcisate, Gian Luca Cavalluzzi, ed al Consigliere al Commercio, Fabio Zagari, riguardo la difficile organizzazione del mercato cittadino, al completo da Giovedì 21 Maggio dopo mesi di lockdown, e le relative problematiche da superare.

Daniele ‘Marcello’ Tosi, vice presidente ANVA-Confesercenti di Varese, aggiunge: “il rispetto delle norme è fondamentale, come il controllo da parte della Polizia Locale e dei Volontari delle Protezione Civile, che dovrebbero sempre essere presenti. Oggi i banchi presenti nei mercati del varesotto sono circa il 70/80% rispetto alla normalità, in quanto, molti stranieri che sono tornati al loro paese all’inizio della pandemia e rientrati da poco in Italia sono in quarantena; per questo è importante che i Comuni ammettano al più presto anche gli spuntisti”.

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Ripartito il mercato di Gallarate: positiva l’affluenza, buono il rispetto delle norme

Si allentano le restrizioni, ora sono due gli ingressi e le uscite per l’area di circa 10.000 metri quadri del mercato di Gallarate, sempre controllate dai City Angels, ma con accesso libero e senza l’obbligo di misurazione della temperatura.
I banchi presenti oggi, 23 Maggio 2020, per la riapertura completa, compresi gli ambulanti di generi non alimentari, sono 137; ammessi nuovamente gli spuntisti dall’Amministrazione Comunale. La Polizia Locale, in persona del Commissario Capo, Silvia Rota, tra gli Ufficiali più competenti della provincia, spiega: “è difficile riuscire a sensibilizzare i cittadini all’utilizzo corretto delle mascherine, e sull’importanza dell’indossare i guanti monouso per toccare la merce esposta, soprattutto ora che il caldo inizia a farsi sentire” – e prosegue – “la maggior parte degli ambulanti ha recepito correttamente l’ordinanza regionale e rispetta le norme imposte, mettendo a disposizione dei propri clienti guanti e gel disinfettanti ”.

Il Commissario Capo, Silvia Rota, con il responsabile dei City Angels

Il responsabile dei City Angels, presente oggi con 14 volontari, dichiara: “ricordiamo instancabilmente la necessità di rispettare il distanziamento sociale, ma la gente purtroppo ha ancora difficoltà a non creare assembramenti”.

L’affluenza al mercato, dice Carlo Belletta, presidente ANVA-Confesercenti: “è buona, anche oltre le aspettative” – e spiega –“un’ottima clientela propensa agli acquisti; anche per questo il mercato di Gallarate è soprannominato ‘La Piccola Svizzera’ e rimane un punto di riferimento per l’intera provincia”.
Importante la presenza del Primo Cittadino, Andrea Cassani, dell’Assessore al Commercio, Claudia Mazzetti, e del manager del DUC gallaratese, Paolo Martinelli, che si ritengono molto soddisfatti per l’organizzazione, e sono impegnati personalmente nella distribuzione, a titolo gratuito da parte del Comune, di 20 mascherine chirurgiche ad ogni ambulante.

Il Sindaco, Andrea Cassani, ed il presidente ANVA, Carlo Belletta

Mercato di Varese al completo: nessun rispetto delle norme anti contagio

Questa mattina, con un’inosservanza delle disposizioni di sicurezza previste, quasi totalitaria, da parte dei banchi di generi non alimentari, ha riaperto il mercato di Varese di Piazzale Kennedy. A poco, o nulla, sono quindi servite le parole dell’Assessore alle Attività Produttive, Ivana Perusin, che aveva dichiarato:

“Abbiamo lavorato per consentire al mercato di ripartire al completo varando un piano di sicurezza che mira a contenere al massimo il rischio di contagio […] Per questo chiediamo ai cittadini la massima attenzione alle misure di prevenzione da adottare quando si accederà al mercato. Siamo sicuri che anche i commercianti lavoreranno con la professionalità che li contraddistingue garantendo il massimo della sicurezza ai loro clienti”.

La maggioranza dei banchi di abbigliamento, ed in generale di merci non alimentari, come dei pesci rossi che finito il giro della boccia di vetro dimenticano tutto, infatti, hanno ritenuto opportuno:

  • consentire assembramenti davanti ai propri banchi, in barba alla normativa che richiede “rispetto del distanziamento sociale di almeno un metro”  
  • permettere ai clienti di toccare la merce senza l’utilizzo di guanti monouso, sebbene l’ordinanza regionale prevede “in caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce”
  • concedere il permesso di provare i capi di abbigliamento, rimettendoli poi sul banco senza alcun tipo di sanificazione, visto e considerato che il comportamento consono nel rispetto del regolamento regionale sarebbe “[…] igienizzazione dei capi e delle calzature prima che siano poste in vendita”
  • conservare sul proprio furgone in modo da prevenirne il consumo, o non avere proprio, qualsiasi gel igienizzante per le mani, in perfetta sintonia con il regolamento che prevede, infatti, la “messa a disposizione della clientela di prodotti igienizzanti per le mani ad ogni banco”

Purtroppo, solo pochissimi commercianti, che per contarli erano sufficienti le dita di una sola mano, hanno rispettato le norme anti-contagio previste dall’Ordinanza Regionale 547 del 17 Maggio 2020 (pag. 10-11); stupore, ma soprattutto dubbi e perplessità, hanno suscitato gli agenti della Polizia Locale presenti in loco e coadiuvati dalla protezione civile per i controlli, che, alla richiesta di spiegazioni, anche da parte di altri commercianti, hanno dichiarato: “stiamo continuamente richiamando ed informando i proprietari dei banchi; ad alcuni lo abbiamo già spiegato più volte, ma per il momento preferiamo evitare di comminare sanzioni”.

Troppi hanno confuso la riapertura delle attività commerciali con la fine del pericolo Covid-19, o preferiscono essere obbligati, da possibili nuove ordinanze, a non uscire dalle proprie abitazioni: “fase 2” non è da intendere come sinonimo di “tutto come prima”, con un’inosservanza spregiudicata di qualsiasi norma anti contagio, ma una lenta ripartenza, che garantisca il diritto al lavoro ed allo stesso tempo la tutela della salute pubblica.

Mercato di Cardano al Campo: novità e migliorie

Si è svolto questa mattina, 12 Maggio 2020, il mercato scoperto, di soli generi alimentare, a Cardano al Campo; presenti anche il Primo Cittadino, Maurizio Colombo e l’Assessore al Commercio ed alle Attività Produttive, Meri Suriano.

“Abbiamo apportato dei cambiamenti rispetto alla prima apertura – spiega il Sindaco – l’accesso, sempre contingentato e con i volontari della Protezione Civile per la misurazione della temperatura corporea ed il controllo dell’utilizzo di mascherine e guanti, è stato posizionato vicino all’asilo, in modo che la coda, anche se di pochi minuti, sia all’ombra; inoltre, sono disponibili mascherine monouso, per chi arrivasse senza, e disinfettante per le mani per coloro che non siano provvisti di guanti”.

I banchi sono stati intelligentemente posti tutti con il sole alle spalle, per riparare clienti, ambulanti e merci, soprattutto quelle di generi ortofrutticoli, dal caldo che inizia a farsi sentire, ed è stato creato un percorso obbligatorio, per dar le stesse opportunità di vendita a tutti gli ambulanti presenti.

L’Amministrazione Comunale di Cardano al Campo è la prima in provincia, come sottolineato dal presidente ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) di Varese Carlo Belletta, che ha accettato, durante questo periodo di emergenza, i banchi degli spuntisti (commercianti su aree pubbliche con concessione giornaliera di posteggio), in modo che i cittadini possano usufruire del maggior numero di bancarelle possibile nel rispetto delle normative.

Mercato di Gallarate: il punto della situazione e le prospettive per la completa riapertura

Oggi, 9 Maggio 2020, si è svolto, per il secondo sabato consecutivo, il mercato scoperto dopo il periodo di lockdown dovuto alla situazione pandemica di Covid-19. I banchi sono sempre e solo di generi alimentari, l’ingresso rimane contingentato e numerosi i cittadini all’ingresso.

Ma cosa ne pensano gli ambulanti ed i cittadini?

I commercianti sono divisi: i primi vicini all’ingresso, tra cui pescherie e generi ortofrutticoli sono soddisfatti, mentre di parere opposto quelli più lontani, che lamentano di non riuscire a lavorare, e chiedono all’Amministrazione Comunale ed al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), tramite i loro sindacati, federazioni ed associazioni, di contingentare due ingressi, vista la dimensione dell’area mercato. I cittadini sono invece quasi tutti soddisfatti per l’operato della Polizia Locale, dei City Angel e dell’Amministrazione, anche se riferiscono si potrebbe migliorare la situazione della coda per l’accesso, creando, per esempio, delle zone d’ombra, anche in vista del caldo che ormai è alle porte.

La parola agli ambulanti ed ai clienti del mercato di Gallarate

Il 18 Maggio saranno presenti anche i banchi non alimentari e come saranno disposti per rispettare le distanze di sicurezza?

Il Sindaco, Andrea Cassani, spiega “arriveranno nuove Ordinanze Regionali per regolamentare i mercati – e prosegue – sicuramente serviranno degli accorgimenti, che potrebbero essere: l’utilizzo di altre giornate oppure l’utilizzo di altre aree“. Al momento quindi non ci sono programmi, tutto dovrà essere preparato quindi in pochi giorni, non appena lo stato varerà nuovi decreti o la Regione nuove ordinanze.

Intervista al Sindaco di Gallarate, Andrea Cassani

Il presidente ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti), Carlo Belletta, per il momento lancia un appello ai cittadini, come soluzione per ridurre i tempi d’attesa per l’accesso all’area mercato: “i cittadini possono ordinare il giorno prima ciò che gli occorre e dare un orario indicativo ai loro banchi di fiducia, ed accedere all’area mercato solo per il pagamento ed il ritiro. In questo modo, l’ambulante preparerà prima il sacchetto del relativo cliente, che rimarrà meno tempo nell’area contingentata, rendendo più fluida per tutti la coda all’ingresso”.

Intervista a Carlo Belletta, Presidente ANVA Provincia di Varese

Riapre il mercato di Cassano Magnago: buona affluenza ed ambulanti soddisfatti

Questa mattina, 8 Maggio 2020, ha riaperto il mercato scoperto di Cassano Magnago, dove, come da normativa, erano presenti i soli banchi di generi alimentari. L’ingresso contingentato, garantito dal controllo della Polizia Locale, con il supporto della Protezione Civile e dei volontari dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri), permetteva l’ingresso all’area mercato a 52 persone contemporaneamente, infatti, erano presenti ben 26 banchi; numerosi gli ambulanti del settore ortofrutticolo, presenti anche rosticcerie, pescherie, prodotti caseari e due camion bar.


I primi numeri forniti dall’Amministrazione Comunale sono molto positivi: dalle 800 alle 1000 persone, durante la mattinata, hanno fatto i loro acquisti al mercato, e la coda per l’accesso, pur toccando punte di circa 150 cittadini, è sempre stata fluida, con un’attesa massima di circa 10 minuti.
Per questa “inaugurazione”, dopo il lungo periodo di lockdown, erano presenti anche il Primo Cittadino, Dott. Nicola Poliseno, e l’Assessore alle Attività Economiche, Produttive ed alla Sicurezza, Daniele Mazzucchelli, entrambi soddisfatti per la buona organizzazione e la positiva risposta dei cittadini considerata l’affluenza.

Primo Cittadino, dott. Nicola Poliseno


Il coordinatore della Protezione Civile Comunale, Roberto Saporiti, ha sottolineato: “Sono soddisfatto di questa organizzazione, ma possiamo migliorare – prosegue – forse non avevamo pensato al caldo, ed a breve ci organizzeremo anche con alcuni gazebo per creare zone d’ombra per i volontari, ma soprattutto per i molti anziani che dovranno attendere in coda per l’accesso”. Non sono mancati i ringraziamenti per l’ottimo lavoro svolto da parte del Comune e dai volontari da parte di FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti), rappresentata in loco da Emilio De Rosa, e dall’ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) grazie alla presenza di Carlo Belletta.

Le parole all’Assessore Daniele Mazzucchelli

Il mercato e l’organizzazione

Giustamente non poteva mancare qualche malumore da parte degli ambulanti di generi non alimentari, che, speranzosi di una possibile riapertura totale dei mercati in programma per il 18 di Maggio, fanno presente di dover ricominciare obbligatoriamente a lavorare, altrimenti rischiano la fame. Una proprietaria di un banco di generi per casalinghi dice: “Sono riuscita ad ottenere il sussidio di 600 euro, e ne ho dovuti pagare oltre 700 di tasse senza lavorare per oltre due mesi, come faccio a mantenere la famiglia?”

Gli ambulanti di generi non alimentari chiedono certezze

10 e Lode all’organizzazione per la riapertura del mercato di Varano Borghi

Oggi, 8 Maggio, ha riaperto il mercato scoperto di Varano Borghi, dove, come da normativa erano presenti i soli banchi di generi alimentari. La piccola piazza Matteotti contava questa mattina 9 banchi: polleria e rosticceria, pescheria, ortofrutta, prodotti caseari e di salumeria, panettiere e prodotti dell’apicultura.

Il Vice-Sindaco, Stefano Carolo, presente sul posto già dal mattino presto per la disposizione dei banchi, ha dichiarato: “L’amministrazione comunale, seguendo scrupolosamente le normative per la salvaguardia della salute dei suoi cittadini, vuole però dare, con l’apertura del mercato, un forte segnale di ripartenza economica e sociale“.

La Protezione Civile Comunale, presente sul piazzale del mercato con cinque volontari, tra cui l’assessore Fiore Sabino, ha garantito la delimitazione dell’area attraverso transenne e nastro bianco/rosso, l’ingresso contingentato e la misurazione della temperatura corporea degli addetti alle vendite e di tutti i clienti, nonché la creazione di un percorso ad anello obbligato, in modo che gli utenti passassero davanti a tutti i banchi presenti. Il lavoro di squadra tra l’Amministrazione Comunale, la protezione civile e l’ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) ha permesso un’ottima organizzazione per questa riapertura dopo mesi di lockdown.

Video-intervista al Vice Sindaco Carolo ed all’Assessore Fiore

Riapre il mercato di Somma Lombardo – Lunga coda per l’accesso e scontento tra gli ambulanti

Oggi, giovedì 7 Maggio, ha riaperto ufficialmente dopo il lungo periodo di lockdown il mercato scoperto di Somma Lombardo, perlomeno, per quanto riguarda i banchi di generi alimentari. Come spiegato dal Comandante della Polizia Locale Umberto Cantù: “Nel piazzale sono dislocati, come da direttive del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) 20 banchi alimentari, quindi, secondo le normative regionali in vigore, il numero delle persone ammesse contemporaneamente nell’area mercato è di 40, ovvero il doppio dei banchi presenti”. La coda per l’unico ingresso, previsto da viale dei Cipressi, è molto lunga e l’accesso contingentato dagli agenti di Polizia Locale: viene attesa la comunicazione radio dell’agente posto di guardia all’uscita del piazzale (lato cimitero), misurata la temperatura corporea e controllato il corretto utilizzo di mascherine protettive.
“Abbiamo trovato una grande collaborazione da parte degli operatori commerciali – prosegue il Comandante – che sono molto attenti e interessati alla salute propria e dei loro clienti, quindi rispettano tutti le norme”.
All’interno del piazzale, a supporto delle Forze dell’Ordine, per vigilare sul rispetto delle normative anti-contagio, sono presenti anche sei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, diretti del Cav. Marino.


Sebbene l’affluenza di persone sia buona, considerato il difficile momento pandemico, la maggior parte degli ambulanti lamenta la cattiva disposizione dei banchi, posizionati in modo che solo pochi riescano a vendere. “Ieri a Sesto Calende e qualche giorno fa ad Arona la distribuzione dei banchi era migliore ed abbiamo lavorato – dichiarano alcuni ambulanti, e proseguono – all’ingresso c’è sempre tantissima gente che entra e si ferma sui primi banchi, mentre noi, qui in fondo, stiamo soffrendo e facciamo la fame. Siamo contenti di aver ripreso i mercati, la gente è contenta, ma c’è qualche aggiustamento da fare”.
Carlo Belletta, presidente provinciale di Confesercenti-Anva (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti), presente in loco, raccolte le molte lamentele, ha rassicurato che l’Associazione se ne occuperà ufficialmente, tramite l’invio di una lettera al Comune, e che sicuramente avvierà un “tavolo di lavoro” per risolvere le problematiche prima del prossimo giovedì.

Guarda il video:

La parola al Comandante della Polizia Locale, agli ambulanti ed al Sig. Belletta.

MERCATO DI GALLARATE: Riparte il commercio, dubbi però su sicurezza e salute

Oggi, 2 Maggio 2020, dopo più di due mesi di chiusura, è stato riaperto ai soli ambulanti alimentari il mercato cittadino scoperto. Molte le persone in coda, per piccoli acquisti o per la spesa settimanale, davanti all’unico ingresso aperto in via de Magri, tra cui il Sindaco Andrea Cassani, per l’accesso contingentato e la misurazione della febbre, sotto il controllo dei volontari dell’associazione City Angels. La Polizia Locale, alla presenza del Comandante Antonio Lotito, ha invece eseguito accertamenti ed avuto l’incarico di vigilanza sul rispetto del Decreto Ministeriale all’interno dell’area mercato. Non sono mancate le polemiche ed il non rispetto delle norme di sicurezza, soprattutto sull’utilizzo delle mascherine da parte di alcuni ambulanti e sugli assembramenti sulla pubblica via; la chiusura, non di un’occhio, bensì di entrambi da parte delle Forze dell’Ordine, che non hanno voluto commissionare alcun verbale, desta però qualche sospetto sulla sicurezza per la salute. Ci si augura che l’apertura del mercato, e presto di molti negozi, non sia sinonimo di un’impennata del numero di morti o contagiati.

Nel video le dichiarazioni della coordinatrice del servizio della Polizia Locale e del presidente provinciale di ANVA-Confesercenti (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti), Carlo Belletta.