Omicidio-suicidio? Indagano i Carabinieri sui coniugi morti a Carnago

Sono in corso in queste ore le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Saronno, condotte dal Capitano Pietro Francesco Laghezza e coordinate dal PM Luca Petrucci, per quello che sembrerebbe un omicidio-suicidio. La scoperta dei due cadaveri, coniugi di 63 anni lui (P.G.P.) e 62 lei (D.M.M.), risale a questa mattina, domenica 5 Aprile, intorno alle 10.30, quando uno dei due figli della coppia, non essendo riuscito a contattarli per tutta la giornata di ieri, si è recato presso la loro abitazione di Carnago, in via Kennedy. Dalla prima ipotesi di ricostruzione dei fatti, parrebbe che l’uomo, che soffriva di una forte depressione causata dalla perdita del posto di lavoro, abbia ucciso la moglie con un coltello da cucina, intorno a mezzogiorno di ieri, e poi si fosse tolto la vita.
Riguardo l’accaduto si sono espressi i vicini di casa, definendola una coppia premurosa e sempre sorridente verso i nipoti, con cui si vedevano spesso passeggiare per il paese, e la Prima Cittadina di Carnago, Barbara Carabelli, che ha dichiarato: “Ritengo che di fronte una tale tragedia nessuno possa e abbia il diritto di dire nulla. Le Forze dell’Ordine e gli inquirenti stanno svolgendo le indagini sull’accaduto, senza entrare nel merito lasciamo che svolgano il loro lavoro senza intralci. In questo momento già particolarmente difficile ritengo sia opportuno far sentire vicinanza e affetto ai familiari affranti, che si trovano a vivere questo dramma e hanno il diritto di sentirsi supportati e protetti dalla nostra Comunità. Rispettiamo il loro dolore con il silenzio. A loro un caro pensiero.”

Tenta il suicidio nel cimitero: salvato in extremis dalla polizia

Giovedì, un uomo ha tentato di suicidarsi all’interno del cimitero di Busto Arsizio, lo stesso, dove si scoprirà in seguito, sono sepolti i propri genitori.
Ma partiamo con ordine.
Sono le ore 20,00 di Giovedì 2 Aprile, una Volante della Polizia di Stato di Busto Arsizio, viene inviata in via Favana, dopo l’avvistamento di un uomo, che è penetrato all’interno del cimitero scavalcandone il muro di cinta. Quasi nello stesso momento, la centrale operativa riceve una chiamata da una donna, il cui marito, le ha annunciato tramite messaggio, la decisione di togliersi la vita, proprio nel cimitero di Busto Arsizio. Gli Agenti subito giunti sul posto, hanno così scavalcato a loro volta l’alta recinzione, e dopo una breve perlustrazione, attirati da alcuni rumori, lo hanno avvistato in una zona scarsamente illuminata .
L’uomo era in posizione accovacciata all’esterno di un ballatoio, appoggiato in modo precario su un solo piede, con una corda attorno al collo e l’altra estremità già annodata intorno alla ringhiera: non lasciava alcun dubbio circa le intenzioni di suicidio.
Con la massima cautela, vista la gravità della situazione, i poliziotti si sono avvicinati tentando di instaurare un dialogo con l’uomo, ma senza successo. Ben presto la situazione è precipitata: dopo aver lanciato un grido disperato, in direzione degli agenti, intimandogli di lasciargli raggiungere i propri cari, l’uomo si è lanciato nel vuoto. La prontezza di riflessi di uno degli Agenti, ha però fatto si che riuscisse ad afferrare per il giubbotto l’aspirante suicida, che nonostante abbia continuato a scalciare e dimenarsi, non è riuscito a divincolarsi e far stringere la corda attorno al collo, fallendo nel disperato gesto.
L’uomo è stato sollevato di peso e quindi immobilizzato a terra dagli Agenti, che dopo aver reciso la corda, hanno dovuto trattenerlo, con non poca fatica, fino all’arrivo dei soccorsi sanitari, incaricati di trasportarlo all’ospedale.